Il divenire

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 21-05-2014

OVVERO mutamento, movimento, scorrere senza fine della realtà, perenne nascere e morire delle cose. Questo è un orto… e l’homo che vuole morto.

zucchina siciliana a spasso con piantine di lattuga

zucchina siciliana a spasso con piantine di lattuga

zucchine

Zucchine

fragole

Fragole

fagiolini

Fagiolini

alberello cachi

Alberello cachi

Un ospite speciale: Juli

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Posted by Rina Amoroso | Posted in Diario, Persone | Posted on 19-04-2014

JuliCon questo post vogliamo parlarvi di una persona speciale che ha dedicato la propria vita a trasformare un terreno arido in un verde straordinario, senza l’uso di sostanze artificiali: si tratta di Juli Cariappa la bella e solare cognata di Jawed che in una calda mattinata di inizio aprile è venuta a farci visita all’orto. Della sua simpatia e forza d’animo non potevamo avere dubbi conoscendo già sua sorella Sheri, nonché moglie di Jawed. L’entusiasmo con cui ha portato avanti il suo progetto è ancora vivo e lo si percepisce dal suo racconto; noi aspiranti contadini ci accomodiamo intorno a lei,  in silenzio ad ascoltare questa bella esperienza di vita che ha inizio 28 anni fa.

Juli ha frequentato la scuola a Roma, il college in USA e l’Università nel suo paese di origine, l’India, per  poi realizzare un sogno che aveva sin da bambina e cioè dedicarsi completamente all’agricoltura.  Guidati da una forte determinazione, Juli e suo marito Vivek con un prestito, acquistano un paio di capi di bestiame ed un terreno di circa 4 ettari nel sud del paese,  nei pressi del villaggio di Halasur, un terreno sterile e roccioso,  sfruttato e inquinato; negli anni che seguono riescono a trasformare e bonificare la terra, piantando alberi e seminando, irrigando i campi con l’acqua piovana, aiutati da un clima favorevole,  e con le acque di un fiume che scorre nei pressi. Juli e suo marito  si rendono subito conto che  l’agricoltura non è un’impresa redditizia e che nulla può essere dato per scontato ma non cedono all’uso dei mezzi moderni quali fertilizzanti  e pesticidi chimici. “Gli agricoltori considerano la loro terra come la loro madre, ma nella loro avidità per una resa migliore avvelenano la loro stessa madre “, questo è il pensiero che ha permesso di trasformare un terreno roccioso in una fattoria biologica e sostenibile,  le cui fondamenta sono radicate nel rispetto della terra e della natura; i principi a cui si sono ispirati sono quelli della coltivazione biodinamica: aiutare la natura per ottenere una terra sempre più fertile curando in particolar modo l’humus per  rendere le piante sempre più sane in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti e ottenere così prodotti di alta qualità, tutto questo attraverso il sistema della rotazione e degli influssi lunari.

Juli e suo marito sono andati ben oltre il loro semplice sostentamento  di se stessi e della propria famiglia; oggi sono produttori di una varietà di colture che vanno dalla frutta e verdura ai cereali, legumi, semi oleosi, canna da zucchero, spezie e cotone; i prodotti  vengono realizzati in azienda e venduti direttamente al consumatore: il grano viene venduto come farina, la frutta deperibile come marmellate e gelatine, la canna da zucchero come zucchero grezzo in polvere, le noci di cocco come olio di cocco spremuto a freddo, il cotone in tessuti e capi di abbigliamento.

In un paese come l’India impegnato in una forte espansione economica,  l’impresa più grande  è stata quella di creare un movimento biologico,  instillare nel corso degli anni la consapevolezza fra gli stessi produttori locali e i consumatori che l’uso dell’agricoltura biologica oltre ad apportare benefici per la salute contribuisce anche a ridurne i costi: la concimazione naturale basata su biotecnologie sostenibili, una pianificazione delle semine basata sulle attività delle fasi lunari e sullo studio delle piante contribuiscono a ridurre le situazioni critiche nonchè lo scambio dei semi fra agricoltori biologici stanno alla base di una progettazione sostenibile ed economica.  Inoltre, tutte le diverse tecniche usate all’interno dell’azienda sono una risorsa per l’associazione degli  agricoltori biologici locali che insieme hanno sviluppato un sistema unico di certificazione  per la coltivazione e la commercializzazione dei prodotti e oggi alcune delle famiglie di hanno adottato i principi della biodinamica sviluppando strategie di sostentamento per prendersi cura della terra e sfamare se stessi.

Juli è ritornata alla sua Krac – a –Dawna (Prime luci dell’alba è il nome di quel sogno) che adesso copre ca. 16 ettari, i suoi complimenti  sulla tenuta del nostro orto non potevano fare altro che farci piacere e renderci ancora più orgogliosi del lavoro svolto in questi tre anni.  Ci siamo salutati con la promessa di rivederci… Il passaggio dal pc alla zappa è ancora un work in progress, abbiamo fatto tesoro di questo racconto di vita e magari chissà che quel “contadino voluto dal caso” per alcuni di noi un giorno possa diventare “contadino per scelta”.

Grazie a Juli e Jawed.

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(foto di Jawed Khan)

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(Foto di Gloria Salvatori)

Condominio EutOrto

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 06-04-2014

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La scorsa settimana si è tenuta la seconda assemblea dell’associazione EutOrto. Facce serie e argomenti importanti, decisioni su lavori e organizzazione, proprio come in ogni spazio autogestito.
Così tanto per ricordare ecco le nostre facce da riunione. Grazie a Jawed per averle immortalate.

Dai iniziamo… accoglienza e raduno degli associati troppo presi a guardare i loro orti

Marco, il presidente, apre i lavori

Franca, Andrea, Pierluigi, Adriano ascoltano serissimi… Raffaele, il segretario, prende appunti

Rina, Patrizia, Francesca, Rita… pronte a parlare…

Parla Gloria…

Come si può notare nell’ultima foto la casetta, ricovero delle nostre cose, spesso presa di mira da frequentatori non invitati, ha ceduto sotto le intemperie dell’ultimo inverno. Questo uno degli argomenti principali dell’assemblea… Torneremo a parlarne presto e forse anche a chiedere un po’ di aiuto.

Basta un soffio di primavera…

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 22-03-2014

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… per far rianimare l’orto e i suoi abitanti.

Tutto un fermento intorno alla terra, voci nell’aria, consigli tra ortisti e rumori di zappa. Che meraviglia le giornate in campo tutti insieme. Perché purtroppo noi di EutOrto proprio non siamo animali solitari, non scordiamo infatti il motivo che ci ha unito in questa avventura, per stare insieme. Oltre la verdura.
Spesso quindi ci aspettiamo per andare a lavorare… almeno in due o tre, ci diciamo, per poter alzar la testa dalla terra e vedere un viso amico.

ortolani

Poi succede che si discuta… ma poi passa… appena trovi una sorpresa che sia un asparago o un broccoletto viola. Perché, diciamolo, a noi ‘sta natura ancora ci stupisce.

Asparagi

Broccoletto viola

Tempo tiranno

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Comunicazioni, Diario | Posted on 17-02-2014

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Tempo meteorologico e tempo fisico. Tutto contro. Stiamo seguendo dei corsi di formazione le cosiddette Politiche Attive del Lavoro e poco tempo resta per l’orto. Certo il clima non ci ha aiutato neanche nel poco tempo libero: la pioggia caduta per due mesi e il freddo non hanno aiutato il lavoro in campo. Il terreno ridotto ad acquitrino praticamente impossibile da lavorare.

Poi esce il sole. Si va a verificare e si trovano le solite sorprese ormai a noi “care”. La rete ridotta ad un colabrodo, le tracce di qualche simpaticone che ha fatto un giro in quel che resta della casetta e frugato nelle borse alla ricerca di chissà quali tesori.

Tra poco torniamo in campo, state tranquilli, così non vi sentite soli e se volete venirci a trovare fatelo, ma non come ladri.

Ecco le zucchine!

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 30-05-2013

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Il tempo ingrato non ha rallentato il percorso di crescita. Ecco spuntare le prime zucchine, quest’anno anche gialle.

zucchinazucchina gialla

Questa è epoca di legatura e scacchiatura dei pomodori i cui tralicci sono messi a dura prova dal forte vento. Certo per loro ci vorrebbe un po’ più sole e l’acqua si, ma non torrenziale.

pomodori

Le stagioni si stanno riscrivendo e te ne accorgi in campo: le piante di melanzane stentano a crescere e anche quelle di peperone. Ma almeno i fagiolini…

fagiolino

Tutto grida e vuole l’estate soprattutto per godere dei meravigliosi prodotti che porta con se.

Festival delle Resistenze – Bolzano 28/04/2013

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario, Eventi | Posted on 06-05-2013

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EutOrto a Bolzano
28 aprile 2013 – Bolzano – Incontro nazionale: gli orti collettivi.
Esperienze e pratiche di agricoltura biologica urbana, il  rapporto con gli spazi pubblici e i beni comuni, la sovranità alimentare e la difesa della biodiversità, la crisi e la necessità di ridefinire i propri stili di vita. Mariella Bussolati, autrice de “L’orto diffuso. Dai balconi ai giardini comunitari come cambiare la città coltivandola”, ne discute con diverse realtà impegnate a livello nazionale sul tema dell’orto collettivo: EutOrto (Roma), Effetto Terra (Bari), Hortus Urbis (Roma), OrtiCorti (Rovereto),  Orto semirurali Garten e ContOrti (Bolzano), Richiedenti terra (Trento).

Racconta Marco Giovanrosa, nostro rappresentante al Festival:
«Bolzano è una piacevole città, rispetto a Roma forse un’isola felice.
Un po’ di disagio l’ho provato quando ho conosciuto gli altri ospiti, giovani… tanto giovani.
Disagio, però, presto assopito dall’euforia di constatare quanto la problematica di mettere al centro del “vivere la città” i rapporti interpersonali, le relazioni e la comunità, contagia e pone all’azione tanti giovani anche in regioni apparentemente felici. L’orto urbano oltre un’azione ecologica svolge un’azione sociale, mette in contatto, fa superare differenze e diffidenze, globalizza i saperi.
Ho avuto modo di conoscere meglio Rachele e Paolo di ContOrti, mi hanno mostrato il loro secondo orto, ancora da sistemare, dentro un cortile nel centro della città. Bello. Ci hanno fatto come dono dei semi di mais rosso.»

Un altro seme gettato per futuri rappOrti.

FestivalResistenze

Sorprese belle e brutte

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 25-04-2013

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Arrivi all’orto e trovi meraviglie. Lo scorso anno sono spuntati due fichi che abbiamo deciso di mantenere lungo il vialetto. Oggi lo abbiamo trovato pieno di gemme e di frutti.

fico

Poi però le gioie non vengono mai sole e a volte sono dolori… ecco che a valle dell’orto troviamo la rete distrutta. Sembra essere stata sfondata da un mezzo pesante, forse un trattore. Immagino che chi lavora in un Agrario sappia fare manovra. Certo, gli incidenti possono accadere, ma avvertire sarebbe buona creanza.

rete divelta e riparata alla meglio

Restiamo sempre sorpresi di certi atteggiamenti quando poi riscuotiamo tanto interesse dalla cittadinanza e dai media. Martedì è andato in onda su Geo&Geo Rai 3 un servizio sugli orti romani dove EutOrto è stato protagonista  insieme a l’Hortus Urbis e ai Giardinieri Sovversivi. Oggi ci è venuta a trovare una famigliola del quartiere che vorrebbe far conoscere la nostra storia ai propri figli e ai loro compagnetti di asilo. Sono soddisfazioni che ripagano di molte angherie.

Buon 25 aprile. Sempre!

meteo EutOrto

foto di Federico Maiorini

 

Primavera

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 12-04-2013

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lombrico

La primavera è arrivata. Dopo tanta pioggia e freddo il tepore del sole, l’aria dolce invita al lavoro nei campi. Tutto sboccia. E noi giù con la zappa.

Buon lavoro a tutti.

Aspettando il sole

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 11-02-2013

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Domenica mattina, finalmente un po’ di sole. Si va all’orto. La terra è ancora bagnata e si può fare poco se non diserbare.

Le colture piantate a novembre sono ferme, soddisfazioni dai broccoli romaneschi e dalle verze.

I cavoletti di Bruxelles stanno iniziando a germogliare. Poi all’improvviso questa meraviglia: il grumolo rosso di Verona che ci riempie il cuore.

grumolo rosso di Verona

(foto di Francesca De Dominicis)

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