Progetto Solidarietà “E“

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Comunicazioni | Posted on 20-06-2014

Ve lo avevamo annunciato… ecco il comunicato:

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Progetto E, E come EUTORTO, come Enrico che ha messo a disposizione la parte di orto a lui affidata, come Euguaglianza e infine come Eutelia perché è da là che noi veniamo e abbiamo trasformato il torto subito in un progetto di solidarietà e di relazioni mettendo a fattore comune la nostra esperienza.

Nella complessità del disagio e del momento storico in cui viviamo, la solidarietà e le buone pratiche rappresentano un valore inestimabile . E’ per questo che abbiamo pensato di offrire alla comunità di rifugiati etiopi e eritrei che si trova presso la vecchia sede dell’ ISPRA in via Curtatone vicino alla stazione Termini, i nostri ortaggi coltivati sulla porzione di Enrico e le nostre eccedenze.

Questa comunità è composta da più di 400 persone, uomini donne e bambini che si confrontano quotidianamente con il disagio e l’emarginazione, vogliamo donare loro i nostri prodotti e lo faremo sistematicamente a partire da domenica prossima.

Dice Raffaele di EutOrto: «quando ero più giovane volevo andare in Africa a portare il mio contributo, ora l’Africa è qui, a due passi da casa mia e dalle nostre vite.
È sbarcata qui con il suo carico di disperazione ma anche di energia nuova e sento fortemente che siamo tutti africani».

L’appuntamento è per domenica 22 giugno, alle 13.30 circa, in via Curtatone 3 presso la vecchia sede ISPRA.

Associazione EutOrto

Rapidi, efficaci e solidali

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario, Persone | Posted on 24-05-2014

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Ciao a tutti,

dopo i primi momenti di sconforto come sempre gli eutortini non si perdono d’animo. La squadra dei ripulitori ha rapidamente riportato alla normalità ciò che resta della casetta.

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Cogliamo l’occasione per presentarvi Eutortina, la gattina che da qualche tempo ci viene a trovare e accompagna le nostre giornate. Anche lei ha dato una mano a pulire ed è stata ricompensata.

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Poi non si spreca una giornata anche se è iniziata male… Chi era andato stamattina aveva una missione, buttare le basi per il progetto Solidarietà EE. Nasce dalla necessità di coltivare o comunque tenere sotto controllo dalle erbacce ogni centimetro dell’orto. Perché EE? La porzione destinata al progetto è quella di responsabilità di Enrico che in questo momento non può seguirla. Ne abbiamo parlato e insieme si è deciso di ripulirla per coltivare prodotti da donare a chi ha bisogno. Ecco perché Solidarietà. EutOrto non si spiega, si ama!

Stamattina alle 8.30 era così

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Alle 11.37 ecco fatto. Si seminano zucche.

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Violazione di orto

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Comunicazioni | Posted on 24-05-2014

Questa mattina è questo lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi. Sono entrati e hanno usato la casetta come bivacco e bagno… con relativi residui maleodoranti…

Lo spettacolo è disgustoso, e la sensazione di violenza è grande. Hanno rovistato ovunque, usato le nostre cose, forse rubato qualcosa.

Non abbiamo parole. Faremo una denuncia alle autorità e alla scuola. Servirà?

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Il divenire

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 21-05-2014

OVVERO mutamento, movimento, scorrere senza fine della realtà, perenne nascere e morire delle cose. Questo è un orto… e l’homo che vuole morto.

zucchina siciliana a spasso con piantine di lattuga

zucchina siciliana a spasso con piantine di lattuga

zucchine

Zucchine

fragole

Fragole

fagiolini

Fagiolini

alberello cachi

Alberello cachi

Un ospite speciale: Juli

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Posted by Rina Amoroso | Posted in Diario, Persone | Posted on 19-04-2014

JuliCon questo post vogliamo parlarvi di una persona speciale che ha dedicato la propria vita a trasformare un terreno arido in un verde straordinario, senza l’uso di sostanze artificiali: si tratta di Juli Cariappa la bella e solare cognata di Jawed che in una calda mattinata di inizio aprile è venuta a farci visita all’orto. Della sua simpatia e forza d’animo non potevamo avere dubbi conoscendo già sua sorella Sheri, nonché moglie di Jawed. L’entusiasmo con cui ha portato avanti il suo progetto è ancora vivo e lo si percepisce dal suo racconto; noi aspiranti contadini ci accomodiamo intorno a lei,  in silenzio ad ascoltare questa bella esperienza di vita che ha inizio 28 anni fa.

Juli ha frequentato la scuola a Roma, il college in USA e l’Università nel suo paese di origine, l’India, per  poi realizzare un sogno che aveva sin da bambina e cioè dedicarsi completamente all’agricoltura.  Guidati da una forte determinazione, Juli e suo marito Vivek con un prestito, acquistano un paio di capi di bestiame ed un terreno di circa 4 ettari nel sud del paese,  nei pressi del villaggio di Halasur, un terreno sterile e roccioso,  sfruttato e inquinato; negli anni che seguono riescono a trasformare e bonificare la terra, piantando alberi e seminando, irrigando i campi con l’acqua piovana, aiutati da un clima favorevole,  e con le acque di un fiume che scorre nei pressi. Juli e suo marito  si rendono subito conto che  l’agricoltura non è un’impresa redditizia e che nulla può essere dato per scontato ma non cedono all’uso dei mezzi moderni quali fertilizzanti  e pesticidi chimici. “Gli agricoltori considerano la loro terra come la loro madre, ma nella loro avidità per una resa migliore avvelenano la loro stessa madre “, questo è il pensiero che ha permesso di trasformare un terreno roccioso in una fattoria biologica e sostenibile,  le cui fondamenta sono radicate nel rispetto della terra e della natura; i principi a cui si sono ispirati sono quelli della coltivazione biodinamica: aiutare la natura per ottenere una terra sempre più fertile curando in particolar modo l’humus per  rendere le piante sempre più sane in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti e ottenere così prodotti di alta qualità, tutto questo attraverso il sistema della rotazione e degli influssi lunari.

Juli e suo marito sono andati ben oltre il loro semplice sostentamento  di se stessi e della propria famiglia; oggi sono produttori di una varietà di colture che vanno dalla frutta e verdura ai cereali, legumi, semi oleosi, canna da zucchero, spezie e cotone; i prodotti  vengono realizzati in azienda e venduti direttamente al consumatore: il grano viene venduto come farina, la frutta deperibile come marmellate e gelatine, la canna da zucchero come zucchero grezzo in polvere, le noci di cocco come olio di cocco spremuto a freddo, il cotone in tessuti e capi di abbigliamento.

In un paese come l’India impegnato in una forte espansione economica,  l’impresa più grande  è stata quella di creare un movimento biologico,  instillare nel corso degli anni la consapevolezza fra gli stessi produttori locali e i consumatori che l’uso dell’agricoltura biologica oltre ad apportare benefici per la salute contribuisce anche a ridurne i costi: la concimazione naturale basata su biotecnologie sostenibili, una pianificazione delle semine basata sulle attività delle fasi lunari e sullo studio delle piante contribuiscono a ridurre le situazioni critiche nonchè lo scambio dei semi fra agricoltori biologici stanno alla base di una progettazione sostenibile ed economica.  Inoltre, tutte le diverse tecniche usate all’interno dell’azienda sono una risorsa per l’associazione degli  agricoltori biologici locali che insieme hanno sviluppato un sistema unico di certificazione  per la coltivazione e la commercializzazione dei prodotti e oggi alcune delle famiglie di hanno adottato i principi della biodinamica sviluppando strategie di sostentamento per prendersi cura della terra e sfamare se stessi.

Juli è ritornata alla sua Krac – a –Dawna (Prime luci dell’alba è il nome di quel sogno) che adesso copre ca. 16 ettari, i suoi complimenti  sulla tenuta del nostro orto non potevano fare altro che farci piacere e renderci ancora più orgogliosi del lavoro svolto in questi tre anni.  Ci siamo salutati con la promessa di rivederci… Il passaggio dal pc alla zappa è ancora un work in progress, abbiamo fatto tesoro di questo racconto di vita e magari chissà che quel “contadino voluto dal caso” per alcuni di noi un giorno possa diventare “contadino per scelta”.

Grazie a Juli e Jawed.

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(foto di Jawed Khan)

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(Foto di Gloria Salvatori)

Non potete mancare!

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Comunicazioni | Posted on 11-04-2014

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Domenica prossima 13 Aprile, dalla mattina alla sera ci sarà la presentazione del progetto “porto l’orto a Lampedusa” ai Fori Imperiali a cura di Terra! Onlus.
Sarà un’occasione importante per questo meraviglioso progetto: ci saranno bei laboratori, stand, concerti e artisti di strada e nel primo pomeriggio, alle ore 14,30, la rete degli orti urbani di Roma incontrerà l’assessore Estella Marino per fare il punto sulla situazione orticola della città.
Tutti i particolari sull’evento FB.

Non potete mancare. E che il futuro sia verde!

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Condominio EutOrto

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 06-04-2014

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La scorsa settimana si è tenuta la seconda assemblea dell’associazione EutOrto. Facce serie e argomenti importanti, decisioni su lavori e organizzazione, proprio come in ogni spazio autogestito.
Così tanto per ricordare ecco le nostre facce da riunione. Grazie a Jawed per averle immortalate.

Dai iniziamo… accoglienza e raduno degli associati troppo presi a guardare i loro orti

Marco, il presidente, apre i lavori

Franca, Andrea, Pierluigi, Adriano ascoltano serissimi… Raffaele, il segretario, prende appunti

Rina, Patrizia, Francesca, Rita… pronte a parlare…

Parla Gloria…

Come si può notare nell’ultima foto la casetta, ricovero delle nostre cose, spesso presa di mira da frequentatori non invitati, ha ceduto sotto le intemperie dell’ultimo inverno. Questo uno degli argomenti principali dell’assemblea… Torneremo a parlarne presto e forse anche a chiedere un po’ di aiuto.

Basta un soffio di primavera…

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario | Posted on 22-03-2014

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… per far rianimare l’orto e i suoi abitanti.

Tutto un fermento intorno alla terra, voci nell’aria, consigli tra ortisti e rumori di zappa. Che meraviglia le giornate in campo tutti insieme. Perché purtroppo noi di EutOrto proprio non siamo animali solitari, non scordiamo infatti il motivo che ci ha unito in questa avventura, per stare insieme. Oltre la verdura.
Spesso quindi ci aspettiamo per andare a lavorare… almeno in due o tre, ci diciamo, per poter alzar la testa dalla terra e vedere un viso amico.

ortolani

Poi succede che si discuta… ma poi passa… appena trovi una sorpresa che sia un asparago o un broccoletto viola. Perché, diciamolo, a noi ‘sta natura ancora ci stupisce.

Asparagi

Broccoletto viola

Tempo tiranno

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Comunicazioni, Diario | Posted on 17-02-2014

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Tempo meteorologico e tempo fisico. Tutto contro. Stiamo seguendo dei corsi di formazione le cosiddette Politiche Attive del Lavoro e poco tempo resta per l’orto. Certo il clima non ci ha aiutato neanche nel poco tempo libero: la pioggia caduta per due mesi e il freddo non hanno aiutato il lavoro in campo. Il terreno ridotto ad acquitrino praticamente impossibile da lavorare.

Poi esce il sole. Si va a verificare e si trovano le solite sorprese ormai a noi “care”. La rete ridotta ad un colabrodo, le tracce di qualche simpaticone che ha fatto un giro in quel che resta della casetta e frugato nelle borse alla ricerca di chissà quali tesori.

Tra poco torniamo in campo, state tranquilli, così non vi sentite soli e se volete venirci a trovare fatelo, ma non come ladri.

Zappare per esistere: Buon Natale!

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Comunicazioni | Posted on 21-12-2013

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Buon Natale EutOrto

Il nostro angolo di paradiso, il nostro paracadute, il nostro posto è li, è EutOrto e ci auguriamo che questo luogo continui a mantenere questa magia.
Però se non ci vedete tutti in orto, o non vedete il campo perfettino come qualche tempo fa, non è che non ci siamo… è che dobbiamo fare anche altro per vivere.  In questi ultimi mesi abbiamo manifestato per il mantenimento degli accordi tra parti sociali e Ministeri Lavoro e Sviluppo Economico. Incontri e presidi con le istituzioni. Udienze al processo Samuele Landi. Noi in campo ci siamo scesi il 28 ottobre 2009 quando ci siamo ribellati alla truffa Agile/Eutelia e continuiamo ad esserci. Con e senza zappe.

Tanti auguri a tutti e a noi di riuscire finalmente a riconquistare il nostro futuro.

 

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