1° maggio

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Comunicazioni | Posted on 29-04-2011

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A cena con Erri

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Eventi, Persone | Posted on 24-04-2011

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Una bella serata di gennaio. Così la racconta(*) Erri De Luca:

Roma, via Ardeatina 524, si passa sotto un arco di pietra rossa e la città smette di colpo. E’ subito campagna, il grugnito dei motori si perde in pochi metri. Il viale porta a un istituto agrario, oltre ancora a un maneggio, in ultimo a un podere. Qui hanno trovato sede un gruppo di persone coinvolte dallo stesso affanno, di essere genitori di figli autistici. Non si sono rassegnati all’isolamento, alla clandestinità civile. Maurizio si fa loro portavoce: si sono messi insieme a lavorare un campo, insieme ai figli, secondo le possibilità di ognuno. Producono e vendono sul posto il frutto della loro comunità di tenaci. Si sono tolti la divisa del lazzaretto, hanno fondato una comunità aperta.

A loro si sono aggiunti dei dipendenti di un’azienda informatica, Eutelia,  sbattuti fuori dalla pista del lavoro,costretti  nella corsia di emergenza della cassa integrazione. Resistono all’espulsione mettendosi anche loro a coltivare il campo. Gloria racconta il passaggio dai turni davanti allo schermetto acceso, ai turni della vanga, della semina, del raccolto. Vanno fieri dei loro prodotti e di più per avere reagito all’umiliazione di chi ti sbatte in faccia il : non mi servi più.

Insieme a loro c’è un gruppo di giovani, hanno fondato un comitato nel loro quartiere dormitorio, sprovvisto pure di un negozio in cui fare la spesa. A dispetto della condanna a quartiere del sonno e basta, hanno dato al loro comitato il nome allegro e di battaglia :”Nessun dorma”. Inventano buone occasioni di socialità e di veglia. Una sera m’invitano a cena al podere. I genitori hanno accanto i loro figli spaesati, che inventano mosse per tentare un loro verbo esserci, mentre sono richiamati lontano dall’affanno. Mi invitano alla loro tavolata per volontà di ospitare la città. D’estate hanno una fresca pergola e fanno cucina per chi vuole chiudersi la città alle spalle e gustare una pietanza arrivata in tavola a piedi, dritta dal campo.

Accanto a me è seduto Fabio, un uomo sulla sedia a rotelle che ogni anno parte da solo con la sua Panda per le piste dell’Asia sconfinata, fino in Mongolia e in Cina.E’ dell’antica specie dei viaggiatori facili al bivacco, nell’abitacolo o allo scoperto , scoperchiato, della notte. Racconta e raccoglie l’ esperienza magnifica dell’ospitalità. Ogni viaggio è una semina d’incontri, un raccolto di accoglienze.

Mi chiedono di leggere una pagina, dove ho riportato una frase del Talmud :”I cardini reggono la porta e le prove reggono l’uomo”. Ecco: le più amare condizioni possono trasformarsi in punti di sostegno, che reggono la persona anzichè demolirla. Racconto l’ Italia che abita il suolo e l’onora con la propria vita. Racconto l’Italia che aggiunge valore alla vita di tutti.

Alla fine della cena mi offrono un paniere di verdure del campo. Ringrazio e mi spiace doverle caricare in auto, anzichè  in spalla per portarle a casa.

Erri De Luca


(*) Pubblicato su GQ di Febbraio 2011

Un pranzo per Esperantia

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario, Eventi, Persone | Posted on 18-01-2011

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foto di Federico Maiorini

Avevamo annunciato alla fine dell’anno la volontà di unire le forze e le intenzioni per creare nuove sinergie.
Domenica 9 gennaio non ci siamo seduti a tavola ma abbiamo provato a prepararlo noi il pranzo. Per loro e con loro.
In cucina lo chef Luigi supportato dalle commis Gloria e Francesca di Eutorto e da Elisabetta dei volontari di Nessundorma.
La pasticceria in mano all’espertissima Olga.
Servizio ai tavoli a cura dei ragazzi di Esperantia.
Se il sogno di Maurizio, presidente dell’associazione, e degli altri genitori è quello di creare una fattoria sociale in cui far vivere i loro figli, ragazzi con problemi di autismo, in autonomia e integrati in un ambiente non ospedalizzato, possiamo dire che il primo esperimento è decisamente riuscito.
Abbiamo preparato un pranzo per trentacinque persone (e ce ne potevano mangiare altre trenta). Stanchi e soddisfatti di aver almeno per un giorno realizzato un sogno.

Per non far torto allo chef il menu era:

  • Peperoni ripieni di mollica (da pane di lariano), alici dissalate, capperi, olive di Gaeta.
  • Torte rustiche: ramolaccio e patate, carciofi e patate
  • Focacce alle erbe aromatiche
  • Pasta e fagioli con maltagliati all’uovo
  • Ravioli spinaci, borragine e ricotta
  • Insalata di arance
  • Strudel di mele

Il tutto cotto del favoloso forno a legna di Esperantia.

Per godere dell’atmosfera guardate le intense foto scattate da Ilaria, ospite a pranzo.

A pranzo per le feste

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Posted by francesca de dominicis | Posted in Diario, Eventi | Posted on 30-12-2010

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Per darci gli auguri di Natale ci siamo visti tutti nella nostra nuova stanza nel frantoio con camino e tavolone incorporato, e abbiamo gustato meravigliose salsicce alla brace, bruschetta con l’olio buono, insalata russa, zuppa di fagioli e cavolo nero, le famose torte rustiche di Luigi , tiramisù e torta natalizia farcita alla crema, torroni, vino, grappa e tanto amore.

Qualche giorno fa mentre si preparavano i cesti e gli addobbi le eutortine hanno sentenziato che siamo “condannati ” a  stare tra noi ovviamente in senso positivo, in questa splendida comunità che abbiamo creato.

E a proposito di comunità, ieri siamo stati a pranzo da Esperantia per parlare di sinergie future.
Condividiamo sicuramente lo spirito comunitario e il luogo dei nostri orti, entrambi in via Ardeatina 524. Non di meno la collaborazione con l’Istituto Agrario e l’impegno sociale.
Ecco alcune immagini dell’incontro nel loro casale.


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